Giovani e Passaggi di crescita
Giovani e Passaggi di crescita
Crescere vuol dire ridefinire progressivamente il rapporto con sé stessi, con la famiglia e con ciò che ci si aspetta dal futuro. Alcuni passaggi possono diventare particolarmente faticosi quando autonomia, appartenenza e costruzione della propria identità entrano in tensione tra loro.
Crescere vuol dire ridefinire progressivamente il rapporto con sé stessi, con la famiglia e con ciò che ci si aspetta dal futuro. Alcuni passaggi possono diventare particolarmente faticosi quando autonomia, appartenenza e costruzione della propria identità entrano in tensione tra loro.


DI COSA PARLIAMO?
DI COSA PARLIAMO?
DI COSA PARLIAMO?
L’adolescenza e i primi anni dell’età adulta sono periodi in cui molte coordinate personali vengono rimesse in discussione. Cambia il modo di guardare il proprio corpo, acquistano un peso diverso le relazioni con i coetanei e con la famiglia, aumenta il bisogno di scegliere per sé e, insieme, la necessità di capire quale posto occupare nei diversi contesti della propria vita. Anche quando dall’esterno tutto sembra procedere regolarmente, questa riorganizzazione può comportare una considerevole fatica emotiva.
In alcuni casi il disagio emerge attraverso ansia, chiusura, irritabilità, difficoltà scolastiche o universitarie, conflitti familiari, insicurezza nelle relazioni o una crescente difficoltà a immaginare il proprio futuro. In altri rimane meno evidente e prende la forma di un senso persistente di inadeguatezza, della percezione di essere rimasti indietro rispetto agli altri o della difficoltà a riconoscere desideri e scelte come realmente propri. Inoltre, il confronto con i coetanei può amplificare queste esperienze, soprattutto quando la costruzione dell’identità dipende fortemente dal riconoscimento esterno o dalla capacità di corrispondere a determinate aspettative.
Una parte importante di questi passaggi riguarda anche il progressivo differenziarsi dalle figure familiari senza perdere necessariamente il senso di continuità con la propria storia. Diventare più autonomi può mettere in movimento sentimenti contrastanti, soprattutto quando scegliere per sé viene vissuto come una possibile delusione delle aspettative altrui, oppure quando la sicurezza offerta da legami conosciuti entra in conflitto con il desiderio di costruire una posizione più personale
Un percorso psicologico può offrire uno spazio in cui comprendere il significato assunto da queste difficoltà nella storia specifica della persona e distinguere ciò che appartiene a una fase di trasformazione da ciò che tende invece a irrigidirsi e a limitare le possibilità di crescita. Nei colloqui può diventare possibile dare maggiore forma ai propri vissuti, riconoscere i conflitti che accompagnano alcuni passaggi e costruire una posizione più personale rispetto alle richieste provenienti dalla famiglia, dalle relazioni e dall’ambiente circostante, senza presupporre che esista un unico modo o un unico tempo entro cui diventare adulti.
L’adolescenza e i primi anni dell’età adulta sono periodi in cui molte coordinate personali vengono rimesse in discussione. Cambia il modo di guardare il proprio corpo, acquistano un peso diverso le relazioni con i coetanei e con la famiglia, aumenta il bisogno di scegliere per sé e, insieme, la necessità di capire quale posto occupare nei diversi contesti della propria vita. Anche quando dall’esterno tutto sembra procedere regolarmente, questa riorganizzazione può comportare una considerevole fatica emotiva.
In alcuni casi il disagio emerge attraverso ansia, chiusura, irritabilità, difficoltà scolastiche o universitarie, conflitti familiari, insicurezza nelle relazioni o una crescente difficoltà a immaginare il proprio futuro. In altri rimane meno evidente e prende la forma di un senso persistente di inadeguatezza, della percezione di essere rimasti indietro rispetto agli altri o della difficoltà a riconoscere desideri e scelte come realmente propri. Inoltre, il confronto con i coetanei può amplificare queste esperienze, soprattutto quando la costruzione dell’identità dipende fortemente dal riconoscimento esterno o dalla capacità di corrispondere a determinate aspettative.
Una parte importante di questi passaggi riguarda anche il progressivo differenziarsi dalle figure familiari senza perdere necessariamente il senso di continuità con la propria storia. Diventare più autonomi può mettere in movimento sentimenti contrastanti, soprattutto quando scegliere per sé viene vissuto come una possibile delusione delle aspettative altrui, oppure quando la sicurezza offerta da legami conosciuti entra in conflitto con il desiderio di costruire una posizione più personale
Un percorso psicologico può offrire uno spazio in cui comprendere il significato assunto da queste difficoltà nella storia specifica della persona e distinguere ciò che appartiene a una fase di trasformazione da ciò che tende invece a irrigidirsi e a limitare le possibilità di crescita. Nei colloqui può diventare possibile dare maggiore forma ai propri vissuti, riconoscere i conflitti che accompagnano alcuni passaggi e costruire una posizione più personale rispetto alle richieste provenienti dalla famiglia, dalle relazioni e dall’ambiente circostante, senza presupporre che esista un unico modo o un unico tempo entro cui diventare adulti.
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Stai attraversando un passaggio di crescita importante?
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Un primo contatto può aiutare a chiarire la richiesta e valutare insieme come procedere.
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